SCIA: inerzia dell’amministrazione e illegittimità della sospensione dei lavori

21/01/2019 - Il T.A.R. ha ritenuto che, in applicazione dell’art. 23, comma 6, D.P.R. n. 380/2001, risulta illegittimo l'operato dell'Amministrazione comunale che, in presenza di una SCIA, adotti provvedimenti di sospensione dei lavori, diffida o inibitoria dopo che sia decorso il termine di trenta giorni previsto per il consolidamento del titolo, senza fare previo ricorso agli strumenti dell'autotutela. Ed infatti, una volta perfezionatasi e divenuta efficace la SCIA, l’attività del Comune deve necessariamente essere condotta nell'ambito di un procedimento di secondo grado avente ad oggetto il riesame di un'autorizzazione implicita che, pertanto, ha già determinato la piena espansione del c.d. ius aedificandi.

Secondo il TAR, nel caso di specie, anche se il provvedimento di sospensione dei lavori era stato adottato pochi giorni dopo lo scadere dei trenta giorni, si era comunque consolidata la legittimazione del privato ad eseguire l'intervento edilizio per effetto dell’inerzia dell'Amministrazione. Pertanto il Comune non poteva limitarsi a sospendere l’efficacia della SCIA ma, ai sensi del comma 4 dell’art. 19, L. 241/1990, avrebbe dovuto previamente rimuovere, in via di autotutela, il provvedimento implicito ormai conseguito.
Per approfondire: SENT. TAR. PUGLIA BARI 07/01/2019, N. 9


Realizzazione di una tettoia o pensilina e qualificazione come pertinenza

Manca la natura pertinenziale quando sia realizzato un nuovo volume, su un’area diversa ed ulteriore rispetto a quella già occupata dal precedente edificio, ovvero sia realizzata una qualsiasi opera, come una tettoia, che ne alteri la sagoma.

C. Stato 06/02/2019, n. 904 ha ribadito i consolidati principi normativi e giurisprudenziali che regolano il regime edilizio delle "pertinenze", con particolare riguardo ad interventi relativi alla realizzazione di tettoie o pensiline.

In particolare la Corte ha ricordato come la qualifica di "pertinenza" dal punto di vista urbanistico è applicabile soltanto ad opere di modesta entità e accessorie rispetto ad un'opera principale, quali ad esempio piccoli manufatti per il contenimento di impianti tecnologici e opere simili, ma non anche opere che, dal punto di vista delle dimensioni e della funzione, si connotino per una propria autonomia rispetto all'opera principale, e non siano coessenziali alla stessa, tali cioè che non ne risulti possibile alcuna diversa utilizzazione economica.

CDS9042019.pdf

Gruppo Hera

Scarico in rete fognaria di acque reflue domestiche e assimilate alle domestiche. Unificazione modulistica

Modulistica scarico acque.pdf

Guida alle ristrutturazioni luglio 2019: le novità

26/07/2019 - Cessione del credito e niente comunicazione all'Enea: è uscita la nuova Guida alle ristrutturazioni dell'Agenzia delle Entrate di luglio 2019

Luglio-2019_Guida_Ristrutturazioni_edilizie.pdf

Ristrutturazioni, ok al bonus anche senza titolo abilitativo

L’Agenzia delle Entrate indica i lavori di manutenzione straordinaria realizzabili in regime di edilizia libera.

24/07/2019 – È possibile fruire del bonus ristrutturazione 50% per ‘lavori di ristrutturazione edilizia per la realizzazione ed il miglioramento dei servizi igienici’ anche senza avere il titolo abilitativo se tale intervento ricade nelle opere di edilizia libera. A chiarire il punto è l’Agenzia delle Entrate nella Risposta 287/2019  in cui ammette che possano esserci casi in cui l’intervento sia qualificabile come ‘manutenzione straordinaria’ ma rientri, secondo normativa, in edilizia libera.

Risposta+n.+287_2019.pdf